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Formale Accreditamento

CGIL di Avellino: L’assistenza Domiciliare è da Potenziare

La Cgil di Avellino accoglie con moderato ottimismo la notizia relativa all’ incremento ed al miglioramento delle tecniche di assistenza domiciliare in Irpinia, diffusa dal Comitato degli utenti, insieme al quale nei mesi scorsi la Camera del Lavoro di Avellino ha condotto una importante battaglia che ha portato anche alla denuncia presso la Procura della Repubblica, in relazione ai tagli attuati ed alla drastica riduzione del servizio per centinaia di aventi diritto.

“Oggi – afferma Vincenzo Petruzziello, segretario provinciale della CGIL di Avellino – apprendiamo che alcuni risultati sono stati raggiunti grazie al nostro impegno, con importanti trattamenti assicurati a pazienti. Abbiamo sempre ritenuto che la collaborazione e il dialogo siano da preferire alle contrapposizioni che talvolta sono inevitabili, come lo è stato per il passato con l’Asl di Avellino che in funzione del piano sanitario aveva gettato nello sconforto centinaia di ammalati abbandonati al proprio destino. Riteniamo – aggiunge Petruzziello – che il potenziamento dell’assistenza sanitaria domiciliare determini economie ed efficienze, garantendo una maggiore disponibilità di posti letto nelle strutture, assicurando presso il domicilio l’assistenza che altrimenti verrebbe inevitabilmente richiesta presso l’ospedale di Avellino. Contemporaneamente si determinano dinamiche positive per il servizio di pronto soccorso, sempre più affollato perché divenuto vero e proprio ambito di accettazione di pazienti, che senza assistenza territoriale non hanno altra soluzione che affidarsi all’emergenza. Apprendendo il passo avanti fatto sul versante del trattamento domiciliare, però, la Cgil chiede a che punto è la copertura del servizio di assistenza domiciliare rispetto agli aventi diritto, quanti sono in definitiva gli assistiti rispetto alle richieste, qual è il fabbisogno provinciale ed il programma per garantire la copertura. Rispetto a questi interrogativi porteremo avanti al nostra battaglia, anche nella speranza che possano essere destinate nuove risorse di carattere regionale agli ambiti assistenziali della Provincia di Avellino e auspicando che dalla fase di contrapposizione si possa passare ad un momento di collaborazione e dialogo, analizzando in tempi opportuni fabbisogni e disponibilità del servizio, anche potenziando la rete assistenziale locale usufruendo delle professionalità che comunque si sono contraddistinte per impegno e capacità, anche e soprattutto nell’ultimo caso di dialisi peritoneale presso l’abitazione di un paziente con insufficienza renale cronica”.